AgriDiario. I risultati arrivano anche dopo, e questo è uno di quei casi.

Racconto oggi una notizia che nasce da un lavoro seguito personalmente negli anni in cui ho ricoperto il ruolo di Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.
Una buona notizia per la zootecnia italiana e, in particolare, per le aree interne e montane della Campania.
La Commissione Europea ha pubblicato sul proprio sito la richiesta di riconoscimento di tre nuovi disciplinari di produzione del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ), trasmessi dall’Italia attraverso il MASAF. Si apre ora il periodo di consultazione pubblica, dal 14 luglio al 14 ottobre. In assenza di osservazioni o opposizioni, i disciplinari potranno essere definitivamente approvati e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale italiana.

Un lavoro fatto insieme alla Cooperativa Terramadre, con un obiettivo chiaro. Costruire un sistema di qualità capace di valorizzare concretamente gli allevatori delle zone collinari e montane.

Ricordo bene l’incontro con il Presidente della Cooperativa Terramadre, Nicola De Leonardis, che presentò questa proposta innovativa, nata per promuovere qualità, benessere animale, sostenibilità ambientale e piena tracciabilità delle produzioni. Tra i disciplinari pubblicati vi è quello relativo al S.Q.N.Z. “Vitellone e Scottona allevati in Altura”, un progetto che la Regione Campania ha sostenuto con convinzione, accompagnandolo lungo tutto il percorso istituzionale fino alla trasmissione al Ministero.

Questo risultato dimostra il valore dell’ascolto e del lavoro di squadra. Volli fortemente Antonio D’Angelo in commissione presso il MASAF per rappresentare la Regione Campania. Lo feci perché conoscevo la sua competenza e la sua serietà. Lui ha rappresentato la nostra terra con dedizione, portando avanti un dossier tecnico complesso fino a questo traguardo europeo. È la dimostrazione che scegliere le persone giuste, e dare loro fiducia, produce risultati che durano nel tempo.

Con la conclusione dell’iter, i disciplinari garantiranno ai consumatori una carne bovina certificata e tracciabile, ottenuta nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Ma il loro valore va oltre la certificazione. Rappresentano uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle produzioni, valorizzare il lavoro degli allevatori e sostenere lo sviluppo economico e sociale delle aree interne, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento delle zone montane.

Desidero rivolgere le mie congratulazioni alla Cooperativa Terramadre, al Presidente Nicola De Leonardis, ad Antonio D’Angelo, al MASAF, all’Università Federico II e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante traguardo.

La qualità, quando nasce dalla collaborazione e dalla visione, diventa patrimonio di un intero territorio.

E ora? Sempre avanti! Con la stessa fame di futuro di sempre.

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