#Caputo2024

Stati Uniti d’Europa

Il Manifesto per gli Stati Uniti d’Europa lanciato da Emma Bonino e da Più Europa va decisamente nella direzione giusta.
Io ci sto. Noi ci siamo!

“Oggi l’Europa è a un bivio: o assume un ruolo centrale nel mondo o è destinata a rimanere marginale.
È ora di fare passi avanti verso gli Stati Uniti d’Europa, con un governo che risponda al Parlamento europeo, una politica estera, di difesa, fiscale e migratoria comune e l’eliminazione del voto all’unanimità. Un vero e proprio Stato Europeo.

Lottare per gli Stati Uniti d’Europa oggi significa essere riformisti e progressisti, significa affrontare il presente con il coraggio e la lungimiranza necessari a completare il più grande progetto di pace, libertà e integrazione al mondo. Serve farlo insieme, con energie nuove e con lo sguardo rivolto sempre ad una generazione avanti”.

Le prossime elezioni europee saranno le più importanti della storia dell’Unione Europea: lavoriamo insieme per farci trovare pronti per nuove sfide, riuniamo tutte le forze europeiste, riformiste e liberali non solo contro le spinte populiste, ma per ridare nuovo slancio al progetto europeo.

Tutto ci dice che dobbiamo andare in questa direzione, anche il dato che emerge da un recente sondaggio europeo che, peraltro, relativamente alle possibili maggioranze, vede nell’attuale coalizione Popolari, Socialisti e Liberal-riformisti di Renew Europe, l’unica possibilità per assicurare una maggioranza con più del 51% dei parlamentari europei.

L’occasione non va persa, perché è l’ultima. Ma occorre un grande sforzo per non disperdere nemmeno un voto e, quindi, nemmeno un seggio.
Superiamo gli steccati e le considerazioni sui singoli, lavoriamo tutti insieme. Il progetto europeo vale molto di più!

Bruxelles, Caputo: “Basta misure tampone in agricoltura. Nuovo approccio e maggiore flessibilità della PAC”

“L’agricoltura europea in queste settimane si è imposta nell’agenda politica, ora però bisogna agire e non perdere questa occasione. Basta con misure tampone. È arrivato il momento di provare ad assicurare maggiore flessibilità alla Pac per adattarla alle esigenze dei diversi territori e bisogna iniziare a ragionare sulla prossima Pac con una visione nuova e lontana dalle logiche del passato. Cambiare davvero!”

Lo ha dichiarato Nicola Caputo a Bruxelles nel corso della manifestazione del mondo agricolo europeo in occasione del Consiglio dei ministri agricoli sulla proposta di semplificazione della Pac.

“Essere qui, al fianco, degli agricoltori campani ed europei, – spiega Nicola Caputo – era per me un dovere. Diciamo da tempo che l’Europa in agricoltura deve cambiare approccio senza rinunciare alla policy del Green Deal ma garantendo alle aziende la adeguata sostenibilità economica”.

“Va cambiata la modalità di assegnazione dei fondi, una riflessione seria sui danni provocati dai cambiamenti climatici e dunque sulla gestione dei rischi. Ma anche sulla volatilità dei mercati e sui conflitti globali che incidono sui costi di produzione”.

“Va disegnata una vera road map – conclude l’Assessore regionale Nicola Caputo –  che nel medio tempo tracci la nuova PAC che tenga conto dei nuovi scenari ma nel breve tempo occorrono risposte puntuali e maggiore flessibilità. Opportuna sarebbe una misura straordinaria assicurando alle regioni e ai Paesi la adeguata flessibilità per adeguare gli obiettivi alle sfide del futuro, assicurando semplificazione e sburocratizzazione”.

Bruxelles, Nicola Caputo:
“Agricoltura europea a rischio, tutelare il reddito degli agricoltori”

Approvato alla unanimità il Parere di Caputo (CoR) sul Risk Management che traccia la nuova “road map” della Pac.

“L’Europa deve cambiare approccio, è fondamentale assicurare la sostenibilità economica delle aziende agricole, che sono sempre più a rischio. Non possiamo più ignorare le proteste degli agricoltori, che scendono in piazza per far sentire con forza la propria voce. Gli agricoltori meritano una giusta remunerazione. È il momento di condividere un modello innovativo per rafforzare l’agricoltura, che gioca un ruolo chiave nella transizione verso un futuro sostenibile. Lotta ai cambiamenti climatici, tutela dei lavoratori e stabilizzazione del reddito agricolo devono necessariamente coesistere”.

Mentre le proteste del mondo agricolo si moltiplicano in tutta Europa, non si fa attendere da Bruxelles l’appello dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo (CoR), dopo l’intervento del presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.

“Come Comitato europeo delle Regioni – continua l’assessore Caputo – abbiamo chiesto all’Unione europea di cambiare le modalità di assegnazione dei fondi agli agricoltori per proteggerli meglio dai crescenti rischi derivanti da eventi meteorologici estremi, fluttuazioni dei mercati e crisi globali. Le raccomandazioni del CdR nascono dalla preoccupazione che la politica dell’UE non sia abbastanza efficace nell’arginare il numero di agricoltori europei che in questi ultimi anni sta abbandonando la propria attività”.

Intanto, proprio ieri è stato approvato all’unanimità dai membri del Comitato europeo delle Regioni – riuniti in plenaria presso l’emiciclo del Parlamento europeo – il Parere “Gestione dei rischi e regolamentazione dei mercati: gli strumenti per rafforzare la sostenibilità dell’agricoltura europea” presentato da Nicola Caputo.

“Il Parere individua i possibili miglioramenti da apportare negli strumenti di gestione dei rischi e nel meccanismo della riserva di crisi previsto dalla nuova Politica agricola comune. In particolare, ho evidenziato l’importanza di assegnare i finanziamenti dell’UE in base a criteri su misura e di promuovere prodotti assicurativi solidi per proteggere gli agricoltori dagli shock finanziari provocati da epidemie, conflitti e altre crisi, con impatti pesantissimi sui prezzi delle commodity agricole e dell’energia – conclude Caputo – che hanno reso insostenibili i costi di gestione aziendale per gli agricoltori, rafforzando al contempo la resilienza del settore agricolo”.

Un Parere decisivo per il futuro dell’agricoltura europea, che traccia anche la nuova “road map” della Pac.

“Nonostante il climate change sia ormai a tutti evidente, le misure di Gestione dei rischi e tutela del reddito in agricoltura sono ritenute ancora marginali e soprattutto non meritevoli di un’immediata attenzione nell’attuale PAC, pensata e scritta in un contesto storico, climatico e di mercato profondamente diverso dai tempi che viviamo. Non occuparsi oggi di un nuovo modello di intervento, significa implicitamente rinunciare agli obiettivi della Pac per la protezione dell’ambiente, del paesaggio, della biodiversità e del benessere degli animali. Ogni trasformazione radicale presuppone la fine di un’epoca: il mondo che abbiamo conosciuto fino a dieci anni fa non c’è più ed è finito da tempo. È arrivato il momento di cambiare e di dare ai nostri agricoltori una prospettiva di politica agricola sostenibile”.Inaccettabile che il Governo abbia deciso di cancellare la misura introdotta nel 2016 dal Governo Renzi che esonera dal pagamento dell’Irpef i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Scriverò al Ministro Lollobrigida e chiederò con decisione, alla Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni lunedì 18, di assumere una posizione. Si tratta di una misura che, negli anni, ha avuto un impatto importante nel sostenere gli operatori del settore e che, non a caso, di anno in anno è stata prorogata da tutti, a prescindere dal colore politico”.

Lo ha dichiarato Nicola Caputo Assessore all’Agricoltura della Regione Campania

“La mancata proroga dell’esenzione dell’irpef è senz’altro la misura più penalizzante tra quelle previste in campo agricolo dalla legge di bilancio per il 2024. Una scelta ancor più incredibile – spiega l’Assessore Nicola Caputo – se si pensa che il comparto agricolo, in questi anni, è stato quello più colpito dalle conseguenze della pandemia, della crisi climatica, delle guerre: costi alle stelle, raccolti sempre più difficoltosi, condizioni di lavoro spesso insostenibili tra temperature torride e alluvioni”.

“Il Governo aveva promesso di tagliare le tasse e, invece, sta tagliando i sostegni all’agricoltura per fare cassa indebolendo un settore trainante per la nostra economia e mettendo in difficoltà migliaia di aziende che vengono appesantite da nuovi fardelli fiscali. Meloni faccia marcia indietro – conclude l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo – sostenga l’emendamento di Italia Viva volto a ripristinare l’esonero Irpef. Coltivatori e imprenditori vanno sostenuti, non tassati. Ora più che mai”.

Congresso del Partito Democratico Europeo

All’Unione Europea serve un po’ di sano coraggio.
A Magonza, in Germania, ho partecipato al Congresso del Partito Democratico Europeo (PDE / EDP – European Democrats) con Matteo Renzi e la delegazione di Italia Viva / Renew Europe.

Un’occasione per costruire relazioni, confrontarsi, condividere opinioni e disegnare il futuro insieme a chi condivide i valori europei.
Ma anche per dirsi le cose come stanno: all’Unione Europea, oggi, manca la forza dell’ambizione.
L’ambizione di poter cambiare le cose e di farlo in grande.
Pensate, in un’epoca caratterizzata da enormi sconvolgimenti geopolitici e da guerre ai nostri confini, alla totale assenza di un esercito europeo e di una politica estera comune.

O ancora, molto più prosaicamente, pensate a quanto vi costano benzina e bollette: per anni, ci siamo consegnati mani e piedi alla Russia e adesso, non contenti, rischiamo di ripetere l’errore con i Paesi arabi.
Ecco, non è forse arrivato il momento di rinnovarla questa Europa? Io ci sono: rendiamola insieme protagonista!

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