La sua esperienza da ex assessore regionale all’Agricoltura per promuovere l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore
Primo giorno alla Farnesina per l’ex assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo che ha assunto un nuovo incarico come consigliere del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, il partito nel quale si torva ora Caputo.
“Inizio oggi – afferma il politico di Teverola – il mio percorso come consigliere del Ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare e per le politiche europee e internazionali di settore. Lo faccio con umiltà e gratitudine. Ogni traguardo porta con sé un percorso fatto di persone, di esperienze, di difficoltà superate e di lezioni preziose. Porto con me la mia storia, il legame con i territori, l’esperienza maturata in Europa e il rapporto autentico con il mondo agricolo italiano, a partire dalla mia regione”.
Caputo sottolinea: “Ho sempre creduto in un metodo semplice ma essenziale: ascolto, competenza, serietà. Nessuna improvvisazione, nessun protagonismo. Solo lavoro, rispetto delle istituzioni e dedizione. L’agroalimentare italiano non è soltanto un settore produttivo, è identità, cultura, reputazione internazionale. Rafforzare la diplomazia del cibo italiano significa proteggere ciò che siamo e aprire nuove opportunità alle nostre imprese e ai nostri giovani”.
E ancora: “In questo nuovo ruolo, e in sintonia con la nuova organizzazione che il Ministro ha voluto dare al Ministero, orientata a rendere più efficace l’azione di promozione e tutela del nostro sistema agroalimentare nel mondo, lavorerò per consolidare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici, rafforzare la collaborazione con la rete diplomatica e con Ice, contribuire con competenza alle politiche europee che incidono sulle nostre filiere e sostenere imprese e territori nei loro percorsi di internazionalizzazione. Mi impegnerò per tutelare la sicurezza e la reputazione delle nostre produzioni, contrastare con decisione l’Italian sounding e promuovere iniziative di diplomazia economica e culturale che valorizzino l’autenticità del cibo italiano. È una grande responsabilità, che affronto con passione e senso del dovere”.
Quindi conclude: “Ringrazio profondamente il Ministro Antonio Tajani per la fiducia e per l’opportunità di contribuire, con impegno e lealtà, a una missione così strategica per il Paese. Adesso al lavoro. Per l’Italia, per le nostre filiere, per il futuro del Made in Italy agroalimentare”.
© CasertaNews