Approfondimento Politico

    Provo a fare una riflessione su ciò che accade, a partire dalle turbolenti questioni nazionali fino a quelle altrettanto calde della politica locale. Osserviamo che da circa un mese il quadro politico ha avuto un notevole sussulto e ogni tanto una scossa può far bene se aiuta il Paese ad uscire dalle secche. Certo non fila ancora tutto liscio, la pandemia incombe ma almeno registriamo un deciso cambio di passo. L’avvento del governo Draghi, segna la nascita non di una nuova formula politica ma di una nuova fase politica, nella quale l’interesse nazionale (quello che si misura sui tempi medio-lunghi delle riforme di struttura) dovrebbe prevalere sulle dialettiche partitiche, legate alla difesa di interessi immediati e di breve periodo.

    Si registra un netto cambio di passo, anche se, per vedere dei risultati concreti dovrà passare un po’ di tempo. Intanto registro con favore il fatto che il primo ministro, in presenza di problemi e criticità, non si piange addosso. Mi pare che nello stile di Draghi non sia contemplata la tendenza a cercare responsabilità precedenti e colpe di qualcun altro ma rimboccarsi le maniche e agire. Già questo mi sembra un salto di qualità non irrilevante.

    Resta alto il tasso di polemica incombono personalismi e attacchi mediatici ad personam come quelli nei confronti di Matteo Renzi. È evidente che di fronte ad una emergenza sanitaria come quella attuale sarebbe “normale” un atteggiamento della politica volto alla convergenza e non alla divisione.

    Se a Roma si registra un cambio di passo, (anche se il peggio non è finito e dubito che alcune forze politiche abituate alla bolgia populista riescano a mantenere il freno anche quando saremo in mare aperto) a livello locale, le bocce sono ancora ferme. Alludo alla partita che si gioca per le prossime elezioni amministrative dove il quadro sembra ancora incerto. Napoli sarà una delle città che andrà al voto, un banco di prova importante per le forze politiche.

    Anche qui io penso che bisogna abbandonare gli arnesi della vecchia politica capace di arroccarsi compulsivamente su se stessa. Abbiamo una formula vincente che è quella che ha portato alla vittoria del centro sinistra nella scorsa tornata delle regionali. A questo proposito saluto con favore la “PrimaVera delle Idee” lanciata da Matteo Renzi alla quarta assemblea di Italia viva, chiediamo che la politica, finalmente, metta da parte gli anacronistici strumenti di cui si è servita fino adesso e cominci a occuparsi di cose concrete: scuole, università, servizi per la formazione, politiche attive per l’impiego.

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